NUOVE SFIDE

Indosserò protesi ultramoderne e ritornerò a correre, ma nei deserti

ROBERTO ZANDA
Roberto Zanda durante la maratona Yucon tra i ghiacci del Canada.
Il maratoneta cagliaritano Roberto Zanda verrà sottoposto all'amputazione dei piedi e della mano destra a seguito del congelamento degli arti durante la micidiale corsa tra i ghiacci del Canada e dell'Alaska. Ma non si arrende: con l'intervento gli verranno applicate delle protesi che gli consentiranno di continuare a gareggiare

Aosta - Hanno tentato l’impossibile per salvare i 4 arti congelati nel 99% di Roberto Zanda. Hanno applicato terapie di ultima generazione nel reparto di chirurgia vascolare dell’ospedale Parini, considerato un’eccellenza sanitaria italiana dal ministero della Salute. Ma alla fine l’équipe medico-chirurgica coordinata da Flavio Peinetti, direttore della Struttura complessa, si è arresa alla dura realtà, peraltro temuta fin dal primo giorno di ricovero, il 28 febbraio scorso: lunedì prossimo, alle 10, il maratoneta entrerà in sala operatoria per l’intervento di amputazione dei piedi e della mano destra; nella sinistra rimarranno intatti il palmo e una falange del pollice.
"E’ tranquillo e molto fiducioso”, assicura la moglie Giovanna Caria. Ma, il temerario maratoneta, tra i 28 atleti della Yucon Artic Ultra, la marcia più dura in assoluto al mondo, sta già pensando a protesi di ultima generazione. “Fanno miracoli. Ritorni ad essere una persona normale”, ha dichiarato in una precedente intervista. Non solo. “Non mi fermerò. Ripercorrerò i miei adorati deserti. Nel caso non sia possibile, mi dedicherò alla marcia su strada”.
Roberto Zanda nella solitaria tra i ghiacci di Canada e Alaska, aveva perso l’orientamento. Dopo aver vagato per 14 ore ad una temperatura proibitiva (- 50 gradi) quasi scalzo e senza guanti, era stato soccorso, semiassiderato e in stato confusionale, da un organizzatore della Yucon, alla guida di una motoslitta. Durante quelle disperate ore di cammino convulso, senza meta, nel buio e nella morsa del gelo, Zanda si era rivolto a Dio, supplicandolo di lasciargli la vita. E’ stato esaudito.

s.l.

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