furto moncler

Sono tre romeni gli autori della 'spaccata' alla Moncler, a Courmayeur. Arrestati dai carabinieri

Il pm Carlo Introvigne ha dichiarato: "Di fronte a fatti gravi l'impegno della procura e delle forze dell'ordine non si arresta. Le indagini sono proseguite per sei/sette mesi, mettendo insieme un 'puzzle'. C'erano tanti indizi. Non ci si è mai fermati"

AOSTA. Sono stati arrestati grazie alla collaborazione dei carabinieri di Aosta e Torino due dei tre autori del furto con 'spaccata' alla Moncler, la boutique in centro, a Courmayeur. Un controllo causale, a Torino, ha permesso di chiudere il cerchio, dopo mesi di indagini serrate, con l'individuazione della banda di cittadini romeni.
Si tratta di Tudor Lucian Dima, 33 anni, agli arresti domiciliari, residente a Torino; Ciprian Brasovenau, 34 anni, già detenuto nel carcere 'Lorusso Cutugno' del capoluogo piemontese accusato di furto con scasso e Andrei Alexandru Istoc, 31 anni, ricercato dalle forze dell'ordine e, secondo quanto ipotizzano gli inquirenti, rientrato in Romania.
I carabinieri hanno definito i tre ladri 'banda del mattone'. Ed è stata proprio la scoperta di un blocco di cemento da cantiere su un'auto di grossa cilindrata (lo stesso abbandonato davanti alla boutique di Courmayeur e in altri furti) ad insospettire l'Arma, di Torino. E' bastato visionare le immagini di sorveglianza, i passaggi in autostrada e gli abiti indossati dai ladri per ricomporre, alla perfezione, il 'quadro'.
Una banda agguerrita, che ha sempre agito con massima rapidità e freddezza durante i 'raid'. Tra il 5 e il 6 maggio, i tre romeni sono arrivati a Courmayeur alle 5,05; alle 5.10 è scattato l'allarme della 'Moncler'; la banda era già sparita dopo aver rubato merce per un valore di 40 mila euro. Prima, alle 4,34, erano entrati all'Autoalpina, di Charvensod, da dove se ne erano usciti con un'Abarth 500 e un'Alfa Romeo station wagon (ritrovata, l'estate scorsa, ad Asti). Per maggiore garanzia, avevano parcheggiato un'altra auto in un luogo sicuro per recuperarla dopo il 'colpo'. E così è stato.
Soddisfatto il comandante del gruppo carabinieri di Aosta Danilo D'Angelo: "Da quando è stata scoperta questa banda sono finite le 'spaccate' a Courmayeur", ha detto.

s.l.

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