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E' un uomo di 50 anni, di Aosta, l'autore del furto delle monete al Museo Archeologico

Di Mascio sarà processato, lunedì, con rito direttissimo, come disposto dal pm Luca Ceccanti. E, come spiegano gli agenti della 'mobile', "vista la rapidità tra la notizia del reato e la conclusione delle indagini". EOra, è al vaglio della polizia la posizione del numismatico, di cui, ad oggi, non sono stati ancora diffusi l'identità, nè il domicilio.

AOSTA. Indagini lampo concluse dalla squadra mobile, di Aosta, con la denuncia del ladro autore del furto di dieci monete bizantine al Museo Archeologico, in piazza Roncas.
Stefano Di Mascio, 50 anni, di Aosta, è stato individuato, nonostante indossasse occhiali da sole, e denunciato a piede libero per furto con scasso.
“Avevo bisogno di soldi”, ha confessato il Di Mascio. E, così., il 31 gennaio, ultimo giorno della Fiera di Sant’Orso, ha pensato di attenuare il suo problema, intascandosi le monete d’oro racchiuse in una teca L’allarme scattato subito e l’arrivo del custode non sono serviti a fermare il ladro che, in pochi secondi, è uscito, confondendosi tra la folla presente a ‘Sant’Orso’.
“Nonostante la qualità delle immagini dell’impianto di sorveglianza non fosse ottimale l’uomo è stato riconosciuto”, dice Eleonora Cognigni, commissario capo, dirigente della squadra mobile. Aggiunge: “Il furto è stato favorito dalle scarse condizioni di sicurezza della struttura”.
Sembra, inoltre che l’intervento del custode e della vigilanza non sia stato dei più solerti. Tutte situazione al vaglio degli inquirenti.
L’autore del furto era già riuscito a piazza il prezioso bottino da un numismatico del Canavese. Il commerciante non sembra essere coinvolto; ma sono in corso accertamenti degli agenti.
Il ladro ha agito con la massima sicurezza incurante delle telecamere, Sfrontatezza derivata dal fatto che, come ipotizza il capo di gabinetto Augusto Canini, “pensava non funzionassero”.

s.l.

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