annessione valle.

Si avvicina il grande giorno: Carema diventerà il 75esimo Comune della Valle d'Aosta. Massima apertura della Regione Autonoma.

Il Comune della Città metropolitana di Torino era una dipendenza del Ducato di Aosta. Lo riporta persino l'autorevole storico valdostano Jean Baptiste De Tillier, inserendo i 'Carstrusson', antichi Signori di Carema, tra le nobili famiglie valdostane nella sua opera 'Nobiliaire du Diuché'.

AOSTA. Un sogno accarezzato per 88 anni: Carema, cittadina piemontese, verrà annessa alla Valle d'Aosta..
“Carema – ha dichiarato il presidente del Governo regionale Laurent Viérin – ha con la Valle d’Aosta pilastri identitari e culturali in comune e anche una continuità territoriale. Siamo disponibili ad incontrare i rappresentanti dell’amministrazione per un confronto”.
Un referendum, organizzato nel 2006, aveva riscosso il 90 per cento dei consensi dei caremesi; quasi un plebiscito in favore dell’annessione alla Vallé d’Aoste, regione a Statuto Speciale dove si incrociano benessere e cultura bilingue. L’amministrazione regionale dell’epoca, però, aveva bocciato la richiesta.
Il primo a ventilare l’apertura ad una unificazione è stato Laurent Viérin durante un convegno promosso, a Carema, per la festa dell’uva. Allora, l’attuale presidente della regione aveva sottolineato il ‘fil rouge’ tra Donnas e Carema. Una ‘liaison’ identificabile nel settore enogastronomico, ambientale. Giovanni Aldighieri, sindaco della cittadina ancora appartenente alla Regione Piemonte riferisce come, già in quegli anni Viérin avesse manifestato un “grande interesse per questa storica annessione”.
La luce che, più di ogni altra, ha acceso la speranza è stato il passaggio della città di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia. Aldighieri ha colto al volo l’occasione per scrivere ai presidenti delle due regioni, chiedendo un dibattito nelle rispettive assemblee regionali. “Ho scritto anche – dice – al presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Interno. Infine ho coinvolto, ancora una volta, il presidente della Repubblica affinché solleciti questi adempimenti, secondo quanto stabilito dall’articolo 132 della Costituzione italiana”.
Ma, Giovanni Aldighieri tiene a ricordare il doloroso distacco dalla Valle d’Aosta avvenuto “nel 1929, anno in cui con un atto di forza - sottolinea – è stata sottratta una parte consistente di territorio e di popolazione. Il nostro sviluppo economico è stato limitato per questa scelta. Non potendo chiedere la restituzione del territorio, crediamo – ribadisce il sindaco – ci siano tutti i presupposti per far parte della Valle. Siamo penalizzati. Per questo sostenevo e sostengo che vada valutato attentamente il diritto dell’autodeterminazione del popolo”.
Carema, 795 abitanti, chiede un allungamento del confine qualche metro oltre il Comune di Pont Saint Martin per consentire il tanto agognato ‘ingresso’ nel mondo valdostano. “Aosta – dice ancora il sindaco Aldighieri – è più vicina e più comoda per sbrigare pratiche varie. La Regione Piemonte non può avere attenzione per i paesi più piccoli e più lontani. Con la Valle d’Aosta abbiamo similitudini di territorio e di interessi”, conclude

Sandra Lucchini

Categoria: