giornata diabete

Luci blu nella Porta Praetoria per celebrare la 'Giornata mondiale del diabete'.

Fra le terapie innovative per la cura del diabete spicca la pillola 'sugar killer'. Un nuovo promettente farmaco in fase di studio nell'Università Campus Bio-medico, di Roma, l'unico ateneo italiano ad essere stato coinvolto nella sperimentazione.

AOSTA. La Sanità, l’Istruzione e la città di Aosta collaborano per sostenere la ‘Giornata Mondiale del diabete’. I titolari dei due dicasteri regionali Luigi Bertschy e Emily Rini e il vice sindaco Antonella Marcoz parteciperanno, martedì 14 novembre, alle 17.00, alla cerimonia di accensione della Porta Preatoria, uno dei monumenti simbolo del capoluogo regionale.
Luci blu illumineranno una delle quattro ‘porte’ dell’antica Augusta Praetoria con l’obiettivo prioritario di sensibilizzare i cittadini valdostani nei confronti di una patologia che sta assumendo i contorni di una vera e propria epidemia planetaria. Stili di vita impropri, sedentarietà, un’educazione alimentare non sempre in linea con i suggerimenti degli esperti hanno favorito un significativo incremento di questa malattia. Che, se non curata in termini adeguati, causa complicanze molto serie; fra le più gravi la retinopatia diabetica, che può colpire, in particolare, il tipo 1, ovvero insulinodipendente.
L’iniziativa rientra in una settimana ricca di progetti e attività riservate all’approfondimento della conoscenza del diabete e delle malattie correlate.
Martedì, alle 17,30, l’Associazione Diabetici Valle d’Aosta promuove un incontro, nella sede del CSV, in via Xavier de Maistre, dal titolo: ‘Le nuove cure per la retinopatia diabetica’. Seguirà, alle 18.00, un confronto su:’La consapevolezza che valorizza l’innovazione: un dialogo aperto sul Diabete di tipo 1’, organizzato dall’Associazione Valdostana Diabetici tipo 1.
Una informazione diffusa e competente contribuisce a responsabilizzare i residenti ad una seria prevenzione. Senza, peraltro, imporre rinunce spartane, né sacrifici esagerati. E’ importante, innanzitutto, un controllo periodico dei valori glicemici per conoscere eventuali squilibri e seguire le indicazioni del medico di famiglia. Oggi, la prevenzione di questa malattia è possibile, considerati i mezzi messi a disposizione dalla Scienza.
In Valle d’Aosta, il diabete interessa circa 3.500 cittadini; cifra approssimativa in quanto non tutti i malati sono propensi ad informare i vari ambienti sanitari e associativi.

S.L.