cofruits saint pierre

Macelleria esclusiva alla Cofruits, di Saint Pierre. In vendita, solo carne valdostana. Apertura entro fine anno.

Da tempo, la carne sta attraversando il suo periodo di 'vacche magre'. Molteplici la cause: dalla 'mucca pazza', alle farine animali e estrogeni, ai discutibili metodi di allevamento. Non solo. In una società sempre più 'marchiata a fuoco' da problemi di sovrappeso e ipercolesterolemia la carne sembra essere l'imputata per eccellenza. Questa controtendenza dimostrata dai dirigenti della Cofruits attesta quanto la garanzia di qualità non possa temere alcun confronto. Anzi. Non mancano i presupposti per restituire dignità a questo alimento.

SAINT PIERRE. La Cofruits di Saint Pierre amplia la sua gamma di vendita. Entro fine anno, aprirà una macelleria dove si venderà, in esclusiva, carne valdostana.
“Sarà carne della Valle al 90 per cento – precisa il presidente Renzo Bionaz -. In poco tempo, però, contiamo di arrivare al cento per cento. Apriremo questo negozio nell’area dell’ex magazzino, nella parte retrostante il reparto del cioccolato. San macellaio esterno alla Cofruits ad occuparsi di rifornimenti e vendita”.
Bionaz riferisce come nella realizzazione di questo progetto sia coinvolta l’AREV, l’Association Régionale des Eléveurs Valdo^tains, garante della qualità della carne. L’offerta di questo alimento andrà a soddisfare le aspettative dei cultori di uno dei cibi più ‘gettonati’.
“Intendiamo aumentare la quantità di prodotti e, soprattutto, potenziare l’immagine della Cofruits – continua Renzo Bionaz -. La Cooperativa non deve essere identificata, perlopiù, come luogo di vendita di mele e verdure locali, ma anche come ambiente in cui si commercializza tutto ciò che proviene dalla Valle d’Aosta”.
Un ‘Made in Vallée’ che riscuoterà lo stesso successo conquistato con l’attuale produzione. A dispetto di un clima tutt’altro che favorevole, di terreni ripidi, quasi inaccessibili, la Valle d’Aosta si sta dimostrando una delle regioni più virtuose sotto il profilo produttivo. L’exploit dei ‘vins extre^mes lo dimostra. Viticoltori definiti ‘eroici’ da professionisti di fama nazionale, e non solo, confermano quanto la creatività e la volontà di un popolo possa superare anche gli ostacoli frapposti dalla Natura.
In un’epoca in cui si assiste ad un consistente aumento di consumatori vegani la prossima apertura di una nuova macelleria sembra voler rilanciare i consumi di questo cibo, considerate le sue proprietà organolettiche. “Nessuna intenzione di contestare chi ha scelto di non mangiare carne – puntualizza il presidente della Cofruits -, ma soltanto il desiderio di andare incontro a chi, al contrario, considera la carne un alimento di prim’ordine a cui non rinunciare. Tanto più quando la garanzia qualitativa è assoluta”.
Non è ancora certa la data di inaugurazione della macelleria. Tutti sperano entro fine anno, prima delle festività natalizie. “Ce lo auguriamo, viste le sollecitazioni dei nostri clienti. Sarà, in ogni caso, una inaugurazione con tanto di vernissage”, anticipa, in conclusione, Renzo Bionaz.

Sandra Lucchini

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