struttura complessa psichiatria

Nuove droghe, devastanti, pericolosissime. E' allarme fra gli adolescenti. Le assumono senza conoscerle.

I disturbi mentali e dell'alimentazione costituiscono un problema sociale e di sanità pubblica molto importante. Alcune patologie psicotiche penalizzano, a livelli preoccupanti, la qualità di vita dei pazienti. La Struttura Complessa di Psichiatria, di Aosta, è all'avanguardia, in campo nazionale, per quanto attiene alle cure, al rapporto con gli utenti e alla qualità dell'assistenza.

AOSTA, “Il nostro impegno è concentrato, in particolare, nello studio delle nuove droghe. Le sostanze d’abuso stupefacenti quasi del tutto sconosciute. Un problema di notevole spessore, considerato che di questi abusi sono vittime, perlopiù, gli adolescenti”.
Anna Maria Beoni, psichiatra, Direttore del Dipartimento Salute mentale e Struttura Complessa di Psichiatria, tratteggia il profilo dei consumatori di queste sostanze devastanti per corpo e mente. “Sono giovanissimi. - dichiara -. Hanno tra i 12 e i 14 anni e acquistano pasticche e quant’altro soprattutto attraverso Internet. Non conoscono la provenienza, la composizione. Non sono informati sui danni, sovente irreversibili, che causano al cervello”, puntualizza.
Droghe killer, ‘sfornate’ in laboratorio da chimici, in grado di togliere sonno, fame, sete e assunte, soprattutto, dai frequentatori di discoteche, ‘affamati’ di ritmi di vita frenetici.
“Parliamo – sottolinea – di sostanze psicotrope, quasi impossibili da quantificare. La produzione è continua”.
Cita la partecipazione al Congresso dal titolo ‘l'individuazione e l'intervento precoce nelle psicosi: un approccio preventivo agli esordi’, organizzato ad Aosta, in cui ha relazionato il professor Fabrizio Schifano, Primario di Psichiatria e Docente di farmacologia Clinica e Terapia , Università di Hertfordshire, (UK) che si sta occupando della tabellazione delle nuove sostanze. Una classificazione di fondamentale importanza per arrivare a redigere un registro aggiornato e di immediato consulto. Prerogative indispensabili per concretizzare antidoti terapeutici efficaci. E’ una sfida contro il tempo per individuarle.
Hanno nomi esotici, accattivanti, studiati per incuriosire i giovani e suscitare in loro l’attrazione fatale. Si chiamano ‘Qat’, ‘Shaboo’ o ‘droga dei filippini’, ma anche ‘Crystal Meth, la droga che, pare, fosse usata da Hitler, ‘Krokodil’ e molti altri tipi di stupefacenti distruttivi che, oggi, stanno invadendo anche il mercato italiano.
“L’assunzione di queste sostanze – riprende la dottoressa Beoni – è determinata anche da inconsapevolezza, irresponsabilità, ma, soprattutto, da quel senso di onnipotenza tipica di molti adolescenti”.
In questa fascia di età è facile avvertire sguardi e gesti di sfida. L’Io contro tutti’, l’Io invincibile’, L’Io me ne frego del mondo’ possono scolpire nella mente dei giovani l’immagine del Superuomo, inattaccabile da qualsiasi realtà. Compreso il pericolo.
Ancora la psichiatra Beoni: “In questi ragazzi – spiega – a causa della giovane età vi è un ridotto sviluppo dei lobi frontali. Ovvero la parte del cervello che presiede al controllo sul comportamento”. Sottolinea: “L’assunzione massiccia rischia di rendere irrecuperabili questi giovani, cronicizzando la malattia psichiatrica e compromettendo, in maniera grave, le loro capacità lavorative, scolastiche, sociali. Una vita piombata nell’inerzia totale, scandita dall’assunzione di farmaci non sempre efficaci”,ammonisce la psichiatra.
Apre una ‘finestra’ sulle vecchie droghe: “Gli oppiacei (eroina e cocaina ndr) vengono contrastati, in caso di overdose e, quindi, di depressione respiratoria, con un farmaco specifico e con l’intervento del rianimatore”.
La Struttura Complessa di Psichiatria dispone di 15 letti; più 8 diurni. “Abbiamo in carico 1.260 utenti – informa la dottoressa Beoni -, circa 800 seguiti al Sert e 70 seguiti nel Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare”. Scende in dettaglio: “Dei 1.260, un centinaio sono inseriti in strutture riabilitative psichiatriche, altri in Gruppi appartamento e altri ancora in carico ambulatoriale. Una buona parte di questi concittadini vive una quotidianità soddisfacente. E’ in grado di lavorare, di studiare. Il rapporto per quanto attiene alle patologie psichiatriche tra maschi e femmine è di uno a tre. Nei Disturbi del Comportamento Alimentare risulta di uno a nove”. Spiega come le terapie abbiano stabilizzato la malattia psichiatrica, permettendo di raggiungere l’obiettivo prioritario della psichiatria: “Inserire sempre meno pazienti nelle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e favorire l’inserimento dei pazienti in ‘gruppi appartamento’ o ‘alloggi assistiti’ con la presenza di operatori. La psichiatria valdostana – afferma - è allineata alle Strutture nazionali. Ricoveriamo soltanto nelle fasi acute. Negli scompensi psichiatrici”, conclude Anna Maria Beoni, Direttore del Dipartimento Salute Mentale e Struttura Complessa di Psichiatria.

Sandra Lucchini