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Dicembre 2018: data decisiva per il rilancio del trasporto ferroviario regionale.

"Aumento delle penalizzaizoni in caso di ritardi; maggiore tutela ambientale; misure orientate ai viaggiatori, tra cui una più efficace gestione dei reclami; maggiore coinvolgimento delle associazioni dei consumatori; abbonamento unico e potenziamento dei servizi per le persone con disabilità o mobilità ridotta". Anticipazioni di Claudio Restano, Assessore regionale ai Trasporti.

AOSTA. I disservizi sulla tratta ferroviaria Aosta-Chivasso hanno impegnato, per l’ennesima volta, il Consiglio regionale. In particolare, i ritardi tra le stazioni di Pont St.Martin e Aosta sono stati sottolineati con un’interpellanza in cui il consigliere Paolo Cretier ha chiesto spiegazioni sui motivi “che hanno prodotto questi gravi disservizi”. Ha, poi, domandato ”se la Giunta regionale intende intervenire a tutela dei pendolari e dei lavoratori che utilizzano questo servizio di trasporto”. L’affondo: “Resta valido il detto per cui ciò che arriva puntuale per Trenitalia è il ritardo”.
La risposta dell’Assessore ai Trasporti Claudio Restano:“Siamo a conoscenza del problema. Tra gennaio e agosto 2017 – ha informato – non sono pervenuti reclami né segnalazioni particolari da parte degli utenti della tratta Pont St.Martin-Aosta. In generale, dai dati di puntualità trasmessi da Trenitalia per i mesi gennaio/luglio 2017 si è riscontrata una media del 94,44% dei treni con ritardo inferiore ai 5 minuti e del 98,48% con ritardo inferiore ai 15 minuti-. Dati migliori di quelli del 2016 in cui, nello stesso periodo – ha garantito Restano – la puntualità media è stata, rispettivamente, del 92,82% e del 97,82%. Sono più positivi anche di quelli per lo stesso periodo del 2015 pari al 91,35% e al 97.,51%”.
L’Assessore ai Trasporti ha spiegato le motivazioni dei disservizi “riconducibili – ha detto – ai lavori infrastrutturali realizzati da RFI. Trenitalia ha risolto tali criticità con l’uso di bus sostitutivi lungo il tratto autostradale, evitando, così, la percorrenza della strada statale con tempi superiori. La regione, in ogni caso, - ha sottolineato – non ha ricevuto ulteriori lamentele su disagi o disservizi dopo l’avvio di questa soluzione”.
Ha poi ricordato come, negli ultimi due anni, siano state applicate le penali previste nel contratto di servizio 2004/2005 sottoscritto dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti con Trenitalia “a cui la Regione è vincolata – ha specificato Claudio Restano -. Penali che hanno sfiorato i 35 mila euro per il 2015 e i 18 mila euro per il 2016. Un quadro che, con il nuovo contratto e l’affidamento del servizio ferroviario regionale a partire da dicembre 2018, dovrebbe cambiare grazie a standard di qualità più elevati, dotazioni tecnologiche obbligatorie, maggiori possibilità di controllo per la Regione e maggiore coinvolgimento delle organizzazioni sindacali”.
L’auspicio del consigliere Paolo Cretier: “Diamo risposte alle tante segnalazioni dei cittadini. Sollecito il Governo regionale – ha ribadito – a riflettere e a mettere finalmente in campo benefici per i valdostani sulla stregua della ‘vignette’ svizzera’”, ha concluso.

S.L.

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