estate musicale

La musica multietnica avvince, da vent'anni, residenti e turisti. Etétrad 2017 aspetta i suoi estimatori.

Quattro giorni di musica, cultura e tradizioni per unire, idealmente, le Alpi al Kilimangiaro. La ventesima edizione di Etétrad si presenta con la solita veste smagliante e il suo 'linguaggio' musicale plurilingue. Prerogative che, da due decenni, attirano l'attenzione di migliaia di appassionati.

AOSTA. Musica, ricerca, sperimentazione, artisti e animatori: Etétrad 2017, associazione presieduta da Paolo Dall’Ara, festeggia i suoi primi vent’anni, riproponendo il meglio del suo repertorio di una musica mondiale. Una tradizione connotata da note multietniche. Un festival, curato dall’anno della sua fondazione dai Trouveur Valdotén, la cui direzione artistica è affidata, dall’esordio, a Vincent Boniface.
Il ricco e prestigioso programma, presentato da Andrea Rosset presidente del Consiglio Valle, dall’assessore all’Istruzione e Cultura Chantal Certan e dal sindaco di Charvensod Ronny Borbey, aprirà il sipario mercoledì 16 agosto, alle 20,30, nel sontuoso scenario del Teatro romano. Un evento in cui saranno uniti da un immaginario ‘bridge’ di collegamento le Alpi e il continente africano. Un esempio eloquente di integrazione attraverso la musica, il vero linguaggio mondiale. L’orchestra di Gigi Biolcati one man orchestra “Folkestra & Folkoro feat” coinvolgerà il pubblico insieme con le musiche di Odwalla con Baba Sissoko.
Numerosi stage, inoltre, arricchiranno e completeranno la manifestazione. I frequentatori potranno potenziare le loro abilità musicali affidandosi a maestri di fama internazionale di violino, organetto diatonico, clarinetto. Potranno, poi, partecipare a corsi di danza e di canto polivocale creativo.
Questo festival, studiato per favorire l’aggregazione e l’interscambio culturale tra Occidente e Oriente, terminerà domenica 20 agosto con lo spettacolo Carte blanche à Fawzy Al-Aiedy e Vincent Boniface, alle 21, a Plan Felinaz di Chavensod.. Non è casuale il sodalizio tra le amministrazioni regionale e comunale di un paese in cui spicca una significativa multiculturalità raccontata dai Tarant’AO, il 17 agosto. Giorno in cui si esibiranno le migliori formazioni ‘trad’ europee, invitando i presenti a ballare e, soprattutto, a verificare come le nuove generazioni siano in grado di mantenere e veicolare, nei prossimi decenni, questa musica senza frontiere.
Musica e turismo, binomio vincente, da sempre, in Valle d’Aosta. Etétrad consentirà ai partecipanti di ammirare le testimonianze storiche del capoluogo regionale e della Valle. L’Aosta medievale e i castelli qualificheranno gli eventi del festival della musica di tradizione. Che, per l’edizione 2017, verrà valorizzata da un’esposizione allestita nella sala consiliare del Municipio di Charvensod. Grazie ad una minuziosa ricerca portata avanti, negli anni, da Sandro Boniface e Michele Sangineto sarà possibile ammirare e conoscere la storia musicale degli strumenti delle Alpi,; la vita di Severeun Chillod, storico componente dei Trouveur Valdotén; gli strumenti degli angeli, ossia gli strumenti musicali raffigurati nei dipinti e disegni di maestri eccelsi e grandi e studiosi del Medioevo e del Rinascimento: da Leonardo Da Vinci a Gaudenzio Ferrari; da Piero di Cosimo a Giorgione. E ancora, Filippo Lippi, Simone Martini e Jan Van Eyck.

di S.L.

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