"Treni bimodali? Propendiamo per l'elettrificazione della tratta Aosta-Torino".

In Consiglio regionale, il vice capogruppo di minoranza UV Aurelio Marguerettaz ha sollecitato l'assessore ai Trasporti Claudio Restano a prevedere l'acquisto di tre treni bimodali sulla tratta ferroviaria Aosta-Torino. "Sosteniamo l'elettrificazione. Intendiamo allinearci al cambiamento della politica regionale ferroviaria segnato dalla legge 22/2016", la risposta di Restano.

AOSTA. L’annoso problema della riqualificazione della tratta ferroviaria Aosta-Torino continua a rimanere inalterato. O meglio. Non sembra avere una soluzione caratterizzata da una tempistica congrua.
In Consiglio regionale, il consigliere di minoranza e vice capogruppo unionista Aurelio Marguerettaz, ex assessore ai Trasporti, ha chiesto di ”fare il punto della situazione sull’acquisto di tre nuovi treni bimodali diesel/elettrico, da aggiungere ai cinque già oggetto di contratto”.
Treni che ovvierebbero a disagio del cambio alla stazione di Ivrea, eliminando la ’rottura di carico’ imposta dal divieto di accesso alla stazione di Torino Porta Susa per i treni diesel. Una situazione caldeggiata da molti viaggiatori che stanno, sempre di più, optando per il viaggio in autobus di linea Aosta-Torino. Tragitto diretto con le sole fermate previste dalla Compagnia per permettere ai passeggeri di salire a bordo.
Marguerettaz ha ricordato che il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato “un finanziamento per l’acquisto di altri tre treni bimodali riservati alla Valle d’Aosta e sul quale i dirigenti regionali competenti hanno già elaborato e inviato un piano regionale. Quali sono le intenzioni del Governo e i tempi previsti in vista dell’aggiudicazione del servizio ferroviario che si svolgerà nei prossimi mesi?”.
Questa la risposta dell’Assessore ai Trasporti Claudio Restano: “L’istruttoria ministeriale risulta in attesa di circolari attuative. Gli uffici, quindi, seguono l’evoluzione dell’iter. Considerata questa incertezza non è possibile, ad oggi, definire i tempi per l’attuazione dell’intervento”.
Dopo aver assicurato quanto siano prossimi all’approvazione i documenti di gara per l’aggiudicazione del servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale, l’assessore Restano ha sottolineato la volontà di “individuare soluzioni flessibili con una dotazione iniziale di cinque treni e l’eventuale possibilità di un riesame dell’equilibrio economico finanziario a base di contratto”.
Nelle sue conclusioni, l’Assessore regionale ai Trasporti ha puntualizzato come l’approvazione della legge 22/2016 abbia “profondamente cambiato la politica regionale in materia di ferrovia, ponendo al centro del sistema ferroviario l’elettrificazione della tratta Aosta-Torino”.
Elettrificazione sostenuta a gran voce anche dal ‘Comitato Pendolari Stanchi’.
“Da anni combattiamo affinché gli amministratori si convincano dell’urgenza di allineare la ferrovia valdostana ad altre reti ferroviarie italiane e non solo. Siamo convinti che una modernizzazione della rete ferroviaria regionale rilanci uno dei settori di fondamentale importanza per il trasporto dei cittadini che, sempre più numerosi, sollecitano l’elettrificazione della tratta”.
Claudio Restano ha annunciato che verrà avviato, a breve, ”dopo la firma dell’accordo quadro”, un confronto con il Ministero per “capire se la somma stanziata per il ulteriori tre bimodali sarà possibile utilizzarla per interventi di altro tipo”.
Per tutta risposta, Aurelio Marguerettaz ha accusato l’Assessore di “sdoppiamento della personalità”, ricordandogli di aver garantito, prima, “di aver fatto le pratiche necessarie” per annunciare, poi, “l’elettrificazione. Soluzione che – ha rintuzzato - non migliorerebbe i tempi di percorrenza rispetto ai bimodali. Vogliamo rinunciare a 30 milioni di euro? Assurdo. Mi sembra di essere su scherzi a parte”, ha concluso.

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