vini di montagna

Viticoltori intrepidi. A loro è dedicato il 'Mondial des vins extre^mes'.

L'assessore all'Agricoltura e risorse naturali Laurent Viérin presenterà, martedì 4 luglio, l'edizione numero 25 del 'Mondial des vins extre^mes', riservata ai vini prodotti da vigneti piantati su terreni scoscesi. Un evento promosso per valorizzare la viticoltura in Valle d'Aosta.

AOSTA. Li hanno definiti ‘vini eroici, vins extr^mes’ per le grandi difficoltà a cui vanno incontro i viticoltori nel piantare e curare i vigneti. Disagi notevoli causati dai terreni impervi caratteristici della Valle d’Aosta. Una peculiarità paesaggistica che non ha mai impedito di dedicarsi a questo tipo di agricoltura con risultati eccellenti.
E’ tutto pronto per accogliere la 25esima edizione del ‘Mondial des vins extr^mes. Concorso enologico internazionale’; la manifestazione verrà presentata, martedì 4 luglio, alle 15, nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura e risorse naturali, in località Grande Charrière, a Saint Christophe. Le selezioni, si terranno, a Sarre, dal 6 all’8 luglio.
“E’ per noi una grande soddisfazione ospitare in Valle d’Aosta una rassegna di così importante rilievo - dichiara l’assessore Laurent Viérin – vetrina a livello nazionale e internazionale della viticoltura di montagna”.
La manifestazione, promossa dal Cervim, il Centro di Ricerca e Valorizzazione per la Viticoltura Montana, in collaborazione con l’assessorato e l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, risulta essere l’unico evento enologico mondiale riservato a vini prodotti in aree territoriali pressoché impraticabili.
Ancora l’assessore Viérin: “Il ‘Mondial des vins extre^mes’ insieme con la manifestazione ‘Vins Extre^mes’, in programma, a novembre, nel Forte di Bard, rappresenta un momento importante per la valorizzazione e la promozione dei nostri vini valdostani, di viticoltura eroica ed estrema. Un’autentica icona della nostra regione con una qualità riconosciuta a livello mondiale”.
Regole ferree per l’ammissione dei vini al concorso. Semaforo verde per i vini prodotti da uve di vigneti con almeno una delle seguenti difficoltà permanenti: altitudine superiore ai 500 mt. s.l.m. esclusi i sistemi viticoli in altopiano e una pendenza del terreno superiore al 30 per cento.
Anticipa Roberto Gaudio, presidente del Cervim: “Nei prossimi giorni comunicheremo il numero di aziende vitivinicole partecipanti, di etichette coinvolte e dei paesi di provenienza. Un quadro che stiamo definendo – dice - e che si preannuncia positivo, in linea con l’edizione record dello scorso anno”.
E, al termine della degustazione verrà stilata la classifica e, in base al punteggio acquisito, saranno assegnati i premi suddivisi in: Gran Medaglia d’oro, Medaglia d’oro e Medaglia d’argento.
Verranno consegnati, inoltre, premi speciali al miglior vino e alla migliore cantina; al miglior vino assoluto e al miglior vino biologico e biodinamico. Un riconoscimento spetterà anche al miglior giovane produttore con età inferiore ai 35 anni e alla donna produttrice che proporrà un vino ‘dieci stelle’. Un altro premio verrà consegnato alla Regione viticola partecipante con il maggior numero di vini.
L’edizione di quest’anno riserva una novità: il ‘Premio Cervim Originale 2017’ dedicato al miglior vino prodotto da uve di varietà a ‘piede franco’, cioè non innestate.
Il patrocinio al ‘Mondial des vins extre^mes’ è assicurato da OIV, Organisation Internationale de la vigne et du vin e da VINOFED, la Federazione Internazionale dei Grandi Concorsi Enologici. Collaborano con l’assessorato la Vival, l’Associazione dei viticoltori della Valle d’Aosta e la sezione valdostana dell’Associazione Italiana Sommeliers

di S.L.

Categoria: