corale nus

Luci della ribalta e successo senza frontiere per la 'Neuventse', storica corale di Nus.

In Italia e all'estero. E' il riscontro decretato dal pubblico alla 'Neuventse', la corale di Nus, diretta dal maestro David Mortara. La presidente Laura Roncaglione esprime il suo entusiasmo per la professionalità dei cantori. L'anniversario dei 40 anni di fondazione è ricordato con la mostra fotografica allestita in una sala del Comune; chiuderà a metà ottobre.

NUS. Quarant’anni e sentirsi ancora in ‘età adolescenziale’; guardare al futuro con l’entusiasmo di chi crede non finisca mai; sognare di vivere in un ‘pianeta’ dove la musica e il bel canto continueranno a cullare il desiderio ‘di esserci’ ad ogni età.
E’ lo spirito che anima i cantori della Chorale Neuventse’, lo storico ‘Ensemble’ costituito nel 1977 come coro a cappella diretto, oggi, dal maestro David Mortara.
L’altisonante anniversario è stato ricordato con i tradizionali festeggiamenti ma, soprattutto con l’allestimento di una mostra fotografica. In 86 istantanee è racchiuso un grande capitolo di questa corale, vanto del bel canto valdostano per i risultati ottenuti e la professionalità dei suoi componenti.
Cantori-indossatori con un look unico nel suo genere. “Sono i costumi disegnati dal pittore valdostano Italo Mus, nel 1952 - dice Laura Roncaglione presidente, da sette anni, della ‘Chorale’ -. Si ispirano agli abiti della borghesia di Nus del XVIII secolo”.
Dalla prima partecipazione alla rassegna di canto corale, in Valle d’Aosta nel 1979, la ‘Neuventse’ ha tenuto alto il nome della ‘Petite Patrie’, distinguendosi in rassegne, concorsi e scambi culturali. Ne parla ancora la presidente: “Dal Festival Internazionale della città d’Avola, al Festival di canto corale in Val Pusteria. Ancora un Festival Internazionale a Montecatini Terme – sottolinea Laura Roncaglione - e uno spettacolo nei Teatri Regio di Parma e Ristori di Verona”.
L’eco di questa affermata corale ha varcato le più alte vette, riscuotendo applausi in Francia, Spagna, Germania, Belgio, Austria, Svizzera e persino in Cecoslovacchia.
Viaggi che hanno permesso di divulgare la cultura del bel canto nel panorama europeo. Cultura rafforzata con l’incisione di due album indipendenti, nel 1984 e nel 2008 e la partecipazione, nel 1988, alla realizzazione del CD del jazzista francese Philippe Bourdin.
I naturali avvicendamenti dei coristi, negli anni, non hanno offuscato il valore e la coesione del gruppo. Gli attuali quaranta elementi, in età compresa tra i 16 e i 70 anni, dimostrano quanto la passione per la musica non conosca limiti anagrafici.
“Con la mostra allestita per festeggiare il traguardo dei quarant’anni – riprende Laura Roncaglione – abbiamo voluto coinvolgere la comunità di Nus affinché potesse rivedersi e rivivere momenti salienti della loro vita attraverso le immagini. Ripercorrere gli anni trascorsi all’interno della corale. L’esposizione- ricorda la presidente – possibile grazie alla collaborazione del Comune di Nus, rimarrà aperta fino a metà ottobre”.
Una grande opportunità di rivedere periodi di un passato sempre presente nella memoria di chi lo ha vissuto. Una rassegna fotografica interessante quanto istruttiva che lascia stupefatti i visitatori. L’evoluzione della ‘Chorale Neuventse’ non ha intaccato l’essenza e l’obiettivo: ritrovarsi per veicolare note musicali immortali.
La memoria della ’Neuventse’ è anche racchiusa nel voluminoso e pesante album, risparmiato dalla disastrosa alluvione del Duemila. Il Destino ha voluto proteggere un documento molto importante. Nel ‘librone’ sono scritte firme, dediche, anniversari, flash fotografici di chi ha partecipato, anche a margine, alla storia gloriosa della corale. Ricordi indelebili arricchiti, nel tempoi, dai sempre più numerosi estimatori. Colpiscono i nomi dei cantori scritti con grafia cesellata.
“Sono entrata nella ‘Neuventse’ nel 1978 - dice Gabriella Lazzoni – per la grande passione per il canto. In questo gruppo ho conosciuto, poi, una meravigliosa compagnia. Negli anni, molti ci hanno lasciati. Ma, oggi, possiamo contare sul ‘nido’, i ‘petits neuvens’. Alcuni, tra l’altro, sono arrivati nella corale degli adulti. Penso proprio che il futuro sia assicurato”, esclama, menzionando uno dei molti ‘allori’ conquistati: “A Ivrea, nel concorso nazionale tra corali”. Dice ancora: “Non potrei lasciare la corale. Avrei un vuoto incolmabile ogni martedì, in particolare, il giorno delle prove”, conclude.

di Sandra Lucchini

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