settore scuola

Avvio dei corsi di lingua inglese per docenti e dell'alternanza scuola-lavoro: è la nuova scuola caldeggiata dall'assessore Chantal Certan.

Nell'anno scolastico 2017/2018, la classe insegnante avrà l'opportunità di partecipare a corsi di lingua inglese per migliorare l'insegnamento delle loro discipline. L'assessore regionale all'Istruzione e Cultura Chantal Certan sostiene anche la necessità di un coinvolgimento delle famiglie nel percorso formativo degli studenti.

AOSTA. La ‘Buona Scuola’, la vera ‘Buona scuola’ si identifica in quattro aggettivi: competitiva, plurilingue, tecnologica, innovativa.
L’assessore regionale all’Istruzione e Cultura Chantal Certan, insegnante di scuola primaria, ha le idee molto chiare: “Conosco bene il mio ambiente di lavoro. All’atto dell’insediamento, il 13 marzo 2016, ho avuto la conferma delle grandissime potenzialità del comparto, con la maggior parte dei lavoratori attenti e competenti, ma ho anche constatato la loro disorganizzazione”.
Una disarmonia che ha convinto l’assessore a prendere una decisione drastica, l’unica idonea a capire il ‘luogo scuola’ in ogni risvolto.
“Ho scelto - dichiara Chantal Certan – di avviare incontri con gli insegnanti per avere una visione globale della situazione. Oggi, i docenti si confrontano, molto sovente, con utenti fragili. Bambini a cui si devono garantire maggiori attenzioni e, di conseguenza, il rafforzamento del numero di insegnanti. Il tutto, a fronte di un calo generalizzato di risorse”.
La riorganizzazione avviata dalla titolare del Dipartimento scuola si interfaccia, in ogni caso, con un calendario inclemente: un anno di tempo per apportare la ‘rivoluzione’ sollecitata anche dai sindacati di settore. “Ne sono consapevole – afferma -. Ma i molti colloqui con i docenti, tutt’ora in corso, sono rassicuranti”.
L’assessore all’Istruzione e Cultura si concentra sulle “politiche educative” da realizzare per comprendere con quali metodologie gli insegnanti intendano rapportarsi con i cittadini del domani.
Verifiche oggettive illustrate con esempi calzanti, mirati a inquadrare il settore scuola in un contesto sociale, famigliare, istituzionale ed educativo in netta antitesi, però, con il mondo occupazionale pubblico dove primeggiano il rispetto delle leggi e le responsabilità nei vari àmbiti.
“Il mondo della scuola – puntualizza Chantal Certan – è chiamato a formare, educare, seguire la crescita evolutiva dei ragazzi. Non è un lavoro usuale. In questa ottica è fondamentale la scelta delle politiche educative”.
Diventa altrettanto essenziale assicurare un nuovo ‘volto’ all’insegnante. Una figura professionale formata, informata, competente e aggiornata sulle problematiche che, ogni giorno, si presentano in modo nuovo.
“Agli insegnanti – riprende l’assessore – si chiede prontezza di intervento. Ma, non sempre, è fattibile. Caldeggio, quindi, la sinergia tra insegnante e famiglia dello studente, purché non venga meno il rispetto dei ruoli”. Aggiunge: “Auspico una maggiore delicatezza nel trattare il settore scuola”.
Ritorna sull’importanza dell’Educazione scolastica. E annuncia l’intenzione di impegnare due dei quattro ispettori disponibili, potenziando queste professionalità con un bando di concorso. Al personale insegnante un’offerta formativa articolata in corsi di aggiornamento “più puntuali – dice – e attinenti alle richieste fatte ai professori”.
Focalizza un problema sollevato dagli istitutori: l’insegnamento delle proprie discipline nella lingua inglese, come sancito dalla legge regionale 18 del 2016. Idioma di cui, in molti casi, non hanno alcuna preparazione.
“Stiamo predisponendo di concerto con la Sovrintendenza e gli ispettori – anticipa Chantal Certan – un piano formativo più immediato e ‘in presenza’. Non ‘on line’ come si era preferito in un recente passato”.
Nell’anno scolastico 2017/2018 è prevista, da settembre, l’alternanza scuola-lavoro (legge sulla ‘Buona Scuola’.) L’obiettivo prioritario è finalizzato a formare i ragazzi anche tramite simulazioni di attività lavorative, frequentando stage nelle istituzioni e amministrazioni. Dalle 200 alle 400 ore, gli studenti del quinquennio, in particolare le classi 2a, 3a e 4a , avranno l’opportunità di cimentarsi in questa duplice veste formativa e educativa. Un autentico arricchimento culturale, propedeutico all’ingresso nel mondo del lavoro degno del loro percorso scolastico.

di SANDRA LUCCHINI

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