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I primi sessanta giorni della Giunta Marquis: verifiche, revisioni e programmi concreti.

I primi sessanta giorni della Giunta Marquis: verifiche, revisioni e programmi concreti.
Il presidente della Giunta regionale Pierluigi Marquis sostiene l'importanza di modificare, in termini assoluti, il 'volto' dell'assetto economico della Valle d'Aosta. Come? Con il passaggio dalla Pubblica Amministrazione al settore imprenditoriale. L'obiettivo pone al centro un tempestivo processo di rinnovamento legato alle caratteristiche storiche, geografiche e sociali della Valle d'Aosta.

AOSTA. “In sessanta giorni abbiamo rinnovato la ‘governance’ del Casino e acquisito il piano di risanamento industriale che verrà discusso, la prossima settimana, in Consiglio regionale”.
Pierluigi Marquis, presidente della Giunta della Regione Autonoma Valle d’Aosta, esprime la sua soddisfazione per la notevole e importante mole di lavoro svolta in questo primo bimestre di amministrazione della ‘res’ pubblica da Place Deffeyes. Non nasconde, tuttavia, quanta energia abbiano assorbito l’attenzione e l’impegno profusi per l’analisi di dossier molto delicati.
In primis, la questione Casino, azienda di eccezionale pregio per l’economia locale. Spiega come il piano enunciato sia “propedeutico a portare la Casa da gioco su basi di sostenibilità e di rilancio dell’offerta”.
Realtà condivise, con forza, dalla nuova giunta regionale per raggiungere l’obiettivo prioritario caldeggiato dai dipendenti, ma non solo: favorire il mantenimento delle maestranze e lo sviluppo del territorio circostante.
Si sofferma sulla situazione economica generale della ‘Petite Patrie’: “Necessita – dice – di un quadro di misure urgenti mirato ad agevolare la ripresa finanziaria e la rivitalizzazione occupazionale”.
La Valle d’Aosta che, per decenni, ha vantato uno dei redditi pro capite più consistenti del Paese, ha garantito aiuti economici alle famiglie più bisognose italiane e straniere, ha elargito contributi ad imprenditori, artigiani e commercianti, oggi si interfaccia con una recessione diffusa sul territorio nazionale in termini pesanti. A nulla valgono le dichiarazioni rassicuranti di politici ed economisti di fama mondiale. La realtà è sotto gli occhi di tutti: anche in Valle il lavoro può diventare un miraggio per molte categorie; l’imprenditoria naviga in acque tempestose e molti nuclei famigliari combattono una precarietà soffocante.
In proposito, il presidente Marquis parla di “problematiche relative alla marginalizzazione sociale”. E focalizza il problema sulla “minore offerta di lavoro” e sulla conseguente “diminuzione di presenze straniere in Valle. L’obiettivo lavoro – sottolinea - è svanito. Molti giovani di varie nazionalità hanno raggiunto la nostra regione con la speranza di un impiego stabile. La situazione li ha convinti ad emigrare in Stati con una maggiore espansione territoriale e, quindi, con chance occupazionali più concrete”.

Quali misure adottare per arginare, innanzitutto, questo ‘polo’ dell’indigenza per molti cittadini e uscire da un ‘tunnel’ senza sbocchi, perlomeno in tempi immediati?
Pierluigi Marquis non ha dubbi: “Consolidare il tessuto economico e incentivare gli investimenti degli imprenditori”.

In che termini?
“Con la creazione di precondizioni allo sviluppo espresse con l’apporto di migliorie strutturali, viabili, informatiche e fiscali”, puntualizza.
La riqualificazione della ferrovia si rivela, secondo il presidente della Giunta, indispensabile in un’ottica di apertura della Valle a 360 gradi. Un’accessibilità globale in grado di accogliere viaggiatori eterogenei, garantendo loro percorsi confortevoli, veloci e distribuiti con elasticità oraria.
“Ritengo fondamentale – riprende – definire un sostanziale miglioramento della banda larga per consentire scambi di informazioni in tempo reale con il mondo. E ritengo altrettanto essenziale una seria e tempestiva sburocratizzazione sulla fiscalità come prevede il nostro Statuto. Tematiche quali Casino, Forte di Bard e Compagnia Valdostana delle Acque richiedono un processo di attualizzazione – sostiene il presidente Marquis – del modello di funzionamento della Pubblica Amministrazione e del suo raggio di intervento commisurato alle esigenze attuali”.
Una panoramica circostanziata al punto da indurlo a ripercorrere flash di un passato recente, ma, emblematico del cambiamento economico e sociale della Valle. Regione che ha, da sempre, dovuto confrontarsi con la sua storia, l’assetto geografico, le dimensioni territoriali e le oggettive difficoltà di comunicazione.
“Il punto fermo del Prodotto Interno Lordo regionale ‘costruito’ grazie all’intervento della Pubblica Amministrazione è stato superato dagli eventi. Oggi – dichiara Pierluigi Marquis – è necessario il rafforzamento dell’imprenditoria singola per una pianificazione di opportunità produttive internazionali e interregionali”.
Considera “basilare” il passaggio dalla Pubblica Amministrazione al privato “se - afferma – vogliamo assicurare alla Valle d’Aosta un concreto processo di cambiamento allineato alle sue peculiarità”, conclude il presidente della Giunta della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

di SANDRA LUCCHINI

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