politica regionale

Chiarezza sul rispetto delle leggi. Lo chiedono i neo consiglieri di opposizione a noti legali di Torino.

Chiarezza sul rispetto delle leggi. Lo chiedono i neo consiglieri di opposizione a noti legali di Torino.
I componenti della ex giunta guidata da Augusto Rollandin manifestano il loro sconcerto e, annunciano di essersi affidati ad un 'pool' di avvocati torinesi. Il riscontro definirà le azioni successive.

"Nella mattinata di oggi abbiamo inviato a uno studio legale di Torino la documentazione per avere un approfondimento giuridico da cui emerga se sussistono i presupposti per impugnare gli atti. Nessun atteggiamento oltranzista. Rivendichiamo il diritto di esigere chiarezza".
Non usa perifrasi Ego Perron nel delineare l'immediato post giunta Rollandin. L'ex assessore e, da ieri, neo capogruppo dell'Union Valdotaine tratteggia la "pesante forzatura" concretizzata nell'aula consigliare dall'attuale governo della regione in cui, durante i lavori dell'assemblea regionale, la presenza è stata garantita da 17 consiglieri anziché da 18 come prevedono la legge e lo Statuto della Valle d'Aosta. "Assemblea valida, quindi?", interroga l'esponente del partito passato all'opposizione. Che inquadra questo nuovo scenario politico, profferendo termini la cui congruità, o meno, risulta, in ogni caso, esplicita.
"Non mi soffermo sulla legittimità del cambiamento di un periodo della politica locale - sottolinea Ego Perron -. Ma il 'blitz' ha senz'altro, dimostrato come la regia mirasse ad un unico obiettivo. La sostituzione". Continua, dettagliando il suo 'j'accuse', riferito alle procedure adottate dal presidente del Consiglio Andrea Rosset relative all'interpretazione della legge Severino, cioè alla sospensione dei consiglieri condannati per i rimborsi sui soldi pubblici ai partiti.
"L'efficacia retroattiva del decreto l'abbiamo sostenuta fin da subito e con convinzione. Di conseguenza - puntualizza il neo capogruppo UV - non poteva essere determinante il 'vuoto' dei consiglieri Marco Viérin e Leonardo La Torre già sospesi. Un comportamento irrispettoso".

Come pensate di agire in questo contesto?

Ego Perron risponde di getto: "Contesteremo la gestione della fase attuale da parte di Andrea Rosset che, in qualità di presidente, deve essere garante delle sensibilità presenti nel Consiglio Valle. A maggior ragione - affonda - nel momento in cui il cinquanta per cento delle forze politiche sollecita un adeguato ragionamento".

Con quali strumenti affronterete questo difficile e delicato capitolo della politica valdostana?

"Metteremo in campo un'opposizione costruttiva idonea a valutare le azioni del nuovo Esecutivo", risponde. E, dopo una pausa flash e uno sguardo eloquente ricorda: "Alcuni degli attuali assessori erano in carica nella precedente giunta. Un paradosso di continuità nella discontinuità", chiosa.
Non trascura di porre l'accento sullo 'strappo' interno all'Union Valdotaine che ha sancito la costituzione dell'Union Valdotaine Progressiste. Lo etichetta con un esempio inequivocabile: "Atteggiamento da cavallo di Troia. Un passaggio che ha incrinato i buoni rapporti con colleghi di vecchia data. Siamo stati ripagati con un autentico tradimento", è l'infuocata conclusione di Ego Perron.

di SANDRA LUCCHINI

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