immigrazione: il PD propone anche un'accoglienza famigliare

Lo Sprar, un Sistema di protezione conveniente per i Comuni

jean pierre guichardaz, capogruppo del Partito Democratico
Dal Partito Democratico, in regione, arriva l'invito ad alternare il tipo di ospitalità agli immigrati, accogliendo una famiglia nel proprio nucleo. La proposta deve essere, però, preceduta da una selezione approfondita.

Inchiesta immigrazione – 3- PD

AOSTA. La posizione politica e sociale non lascia spazio all’interpretazione: il Partito Democratico caldeggia lo Sprar, il Sistema di accoglienza e protezione dei richiedenti asilo; sostiene i numerosi vantaggi di un’ospitalità diffusa; auspica l’avvio di un’accoglienza famigliare con selezione e monitoraggio preventivi.
Jean Pierre Guichardaz, capogruppo regionale PD, sollecita l’entrata della Valle d’Aosta nello Sprar, “sistema efficace – dice – per aprire un dialogo costruttivo tra Enti locali e Prefettura e idoneo per una accoglienza distribuita sul territorio. Non solo. I finanziamenti provenienti soprattutto dallo Stato agevolano la partecipazione e l’integrazione tra i soggetti interessati. Ovvero, amministrazioni locali e abitanti”.
La concentrazione, secondo il capogruppo PD, potrebbe innescare pericolosi ingressi nella malavita locale. Giovani stranieri con un vissuto di grande disperazione e disagio a cui vengono elargiti pochi spiccioli possono diventare facile preda di gente senza scrupoli.
Ancora Guichardaz: “ La Prefettura ha stanziato 20 milioni di euro per ospitare 600 immigrati (ad oggi gli stranieri in Valle d’Aosta sono poco meno di 400 ndr). L’ente vincitore dell’appalto decide, in autonomia, dove sistemare i nuovi ospiti. Una scelta che - sottolinea - origina un’emergenza continua e la non accettazione da parte della collettività” Invoca “un’organizzazione equilibrata” e, a margine, avanza una proposta a cui si potrebbero affiancare tre opportunità: culturale, sociale, economica.
“Parliamo – riprende – dell’accoglienza in un nucleo famigliare, realtà supportata da una formazione e da un accurato monitoraggio, presupposti fondamentali per arrivare ad una buona integrazione. Il tutto, con il sostegno economico dell’ente pubblico”.
La chiusura del CIEE (Centro Immigrati Extracomunitari), sancito dalla regione per una questione finanziaria, non è stata condivisa dal PD. L’avvio degli ‘sportelli’ sociali e dell’Emporio solidale ha definito, per contro, una soluzione congrua con le esigenze degli ospiti.

Il ruolo della Chiesa.
“Ospitalità e solidarietà, i suoi punti di forza – chiosa Guichardaz –. Le dichiarazioni di Papa Francesco e di Monsignor Tomasi, Nunzio apostolico all’Onu, di Ginevra, non sono, in ogni caso, così ‘naif’. Entrambi invitano alla prudenza, seppure sottolineino come il dovere dell’accoglienza e della generosità debba essere in sintonia con le esigenze della popolazione”.
Ripercorre, in brevi flash, la storia della Chiesa nei secoli; della sua cultura “di un certo tipo”. Ma non dimentica di ricordare l’instancabile e continua opera dei Padri missionari in molti Paesi del mondo. Uomini illuminati e dediti al sostegno di coloro a cui la vita ha riservato un destino amaro, scandito da un quotidiano costruito sul nulla.
“Creano situazioni sociali di grande pregio – dice – mirate a sconfiggere indigenza, solitudine, ignoranza. L’obiettivo? Uno solo. La positività in ogni loro azione”, conclude Jean Pierre Guichardaz, capogruppo PD in Consiglio regionale.

di SANDRA LUCCHINI

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